Descrizione
In estate, in collaborazione con artigiani locali maestri nell'arte della lavorazione dei cesti, della lana, delle scandole, delle dalmedre e dei Kronz, vengono organizzati molti appuntamenti volti alla valorizzazione dei mestieri di un tempo.
La casa rurale mòchena, è tradizionalmente circondata da terreni in proprietà e comprende un edificio di abitazione con stalla e fienile annessi oppure separati. Le terre afferenti al maso erano di circa 20-25 ettari, suddivise in prato, campi e boschi.
Il Filzerhof deve il suo nome ad un antico possessore, un certo Filzmoser, che abitò il maso verso la fine del ‘600. In seguito, anche per eventi demografici particolari, il Filzerhof ha ospitato sempre una famiglia il cui cognome era Laner.Nel corso del tempo, come per altri masi, l’edificio principale si è ingrandito. Possiamo quindi distinguere un nucleo centrale a monte con cucina ad avvolto e stalla, probabilmente risalente al 1600, e una parte a valle di ampliamenti annessi alla fine del ‘700.Il Fizerhof e la sua storia
Gli antichi urbari testimoniano l’esistenza di questo hof già fin dal 1400, ma il primo proprietario del quale si ha una qualche notizia e dal quale probabilmente il maso ha preso il nome, era un certo Filzmoser (1591). Il Filzmoser verso il 1600 lascia il maso che viene occupato da un’altra famiglia. Dalla metà del ‘700 un certo Laner – anticamente originario da Frassilogno/Garait e stabilitosi poi nel maso Lanhof di S. Francesco/Auserperg – sposa probabilmente una "erede" del maso, trasferisce la sua residenza e dà origine alla discendenza dei Laner detti Filzer. Questa famiglia riesce a mantenere unita la proprietà originaria del maso, anzi la espande: per mancanza di altri eredi maschi i possedimenti passano di generazione in generazione ad un unico erede. La famiglia si estingue nel 1967.Il Restauro del Filzerhof
Il maso con gli anditi attorno e l’orto, è stato acquistato nel 1992 del Kultrinstitut Bersntol Lusern.
La struttura dell’edificio e l’origine degli spazi interni è rimasta intatta fino ai giorni nostri, così da poter rappresentare un valido esempio di residenza tradizionale.
L’allestimento non ancora completato, si propone di dimostrare il sistema di vita tradizionale rispettando la fruizione originaria dei locali che sono arredati in parte con manufatti originari del maso, in parete con manufatti provenienti da altre abitazioni.
Il maso è stato parzialmente restaurato: rifacimento del tetto, ripristino della stalla e dei ballatoi.Essendo ancora disponibili in loco artigiani in grado di riproporre un restauro fedele delle tecniche di costruzione locali, il Kulturinstituti ha affidato, come si può vedere già all’esterno la ricostruzione totale del tetto con copertura tradizionale Schintln (scandole in larice) fatte a mano.Come si raggiunge il FilzerhofIl Filzerhof (1250 s.l.m.) si trova a Fierozzo/Vlarötz al km 10 della S.P. 135 Sinistra Fersina orografica.
È raggiungibile dall’autostrada A22 in direzione Trento, uscita Trento Nord, SS 47 della Valsugana in direzione Padova:
• uscita Pergine Centro, direzione Valle dei Mòcheni, fino a Canezza
- S.P. 135 Sinistra Fersina fino a Fierozzo fino al km 10;
- oppure S.P. 8 Valle dei Mòcheni fino a Palù del Fersina, S.P. 135 Sinistra Fersina fino al km 10;• da Cavalese o Pinè: S.P. 124 del Redebus fino a Palù del Fersina, S.P. 135 Sinistra Fersina fino al km 10.Dal piccolo parcheggio si accede scendendo a piedi da un sentiero selciato. Si consiglia abbigliamento e calzature da montagna.Orario di apertura: 15.00 - 17.30